Ageismo: i pregiudizi sull’età cambiano come invecchiamo
La professoressa Erika Borella spiega su il Nord Est come pregiudizi e stereotipi sull’età influenzano salute e benessere. Leggi l’articolo.
Invecchiare bene dipende anche da come pensiamo la vecchiaia. È il filo conduttore dell’intervista a Erika Borella, professoressa ordinaria di Psicologia dell’Invecchiamento all’Università di Padova e collaboratrice di AltaVita-IRA di Padova in progetti di ricerca sulla qualità di vita degli anziani, pubblicata da il Nord Est a firma di Lorenzo Borghero.
Nel pezzo la docente smonta l’equazione tra invecchiamento e declino e spiega come i pregiudizi legati all’età, l’ageismo, possano incidere concretamente sulla salute cognitiva e sul benessere. Un tema che con lei avevamo già esplorato su queste pagine. In Anatomia dell’ageismo partivamo dalla paura di invecchiare che si trasforma in discriminazione. In Operazione Longevità parlavamo del passaggio necessario dalla paura alla preparazione, in una società destinata a vivere sempre più a lungo.
Ora il confronto arriva su una testata regionale, con uno stimolo in più a riflettere su come guardiamo gli anni che verranno, i nostri e quelli degli altri.
👉 Leggi l’articolo completo su il Nord Est: Ageismo e pregiudizi: come la nostra percezione influenza l’invecchiamento
Padova, lunedì 28 settembre 2026
Note
AltaVita-IRA (Istituzioni Riunite di Assistenza) è un ente pubblico (IPAB) con sede in Piazzale Mazzini 14 a Padova. Gestisce il Centro Servizi Beato Pellegrino (390 p.l.), il Centro Servizi G.A. Bolis a Selvazzano Dentro (100 p.l.), il Pensionato Piaggi (60 p.l. per autosufficienti) e i Centri Diurni Monte Grande di Selvazzano e Casa Famiglia Gidoni in zona Terranegra (30 posti ciascuno). Complessivamente assiste quindi circa 600 anziani.
Siti web: www.altavita.org – www.altavitanews.it
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