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Casa Breda, il sopralluogo: Bellon e Giordani per il futuro dell’area

29/07/2026 06:22

Prima visita istituzionale alle strutture acquisite da AltaVita-IRA: si parte dalla RSA. Il sindaco: «Sventato il rischio che l’area finisse ai privati»


Si è svolto questa mattina il primo sopralluogo istituzionale alle strutture della Casa di Riposo Breda, a Ponte di Brenta: un passo che arriva dopo l’acquisizione all’asta della struttura da parte di AltaVita-IRA lo scorso 10 febbraio, e la consegna ufficiale delle chiavi avvenuta il 15 luglio.

La visita ha interessato per ora gli spazi esterni del complesso — alcune aree interne non sono ancora agibili in sicurezza — ed era guidata dal presidente di AltaVita-IRA Stefano Bellon, alla presenza del sindaco di Padova Sergio Giordani e degli staff tecnici dell’ente e del Comune.

Un’area, quattro edifici

Bellon ha accompagnato i presenti tra gli edifici che compongono l’area Breda, delimitata da via dell’Ippodromo e via Chilesotti: la RSA, l’edificio “Quirinale”, la Casa Soggiorno Anziani e Villa Rosa, illustrandone storia, condizioni attuali e destinazione futura.

Si parte dalla RSA

Il presidente ha spiegato i primi passaggi concreti del percorso di riqualificazione: si comincerà con lo spostamento, fuori dal perimetro dell’area, di una cabina elettrica che serve il quartiere. Il passaggio successivo riguarderà la sistemazione della RSA, con l’obiettivo di rendere operativi il prima possibile i circa 120 posti letto residenziali per anziani non autosufficienti.

Solo in una fase successiva della riqualificazione sarà interessata anche Villa Rosa, l’edificio che risale al 1901 e che rappresenta il primo nucleo della casa di riposo immaginata dal progetto filantropico del senatore Vincenzo Stefano Breda.

Bellon: «Un bene restituito alla comunità»

Per il presidente di AltaVita-IRA Bellon, la riqualificazione delle strutture rappresenta l’occasione di restituire alla città un patrimonio prezioso, nel rispetto delle volontà del suo fondatore: continuare a destinarlo a una funzione socio-assistenziale, in un momento in cui la popolazione anziana del territorio padovano è in costante crescita.

Giordani: «Sventato il rischio che finisse ai privati»

Il sindaco di Padova Sergio Giordani non ha nascosto la soddisfazione per la riuscita di un’operazione lunga e complessa, sottolineando l’importanza della collaborazione con la Regione Veneto e il lavoro degli uffici comunali. Per il sindaco, l’intervento di AltaVita-IRA ha sventato il rischio che l’area finisse in mano ai privati, perdendo così la funzione socio-assistenziale per cui Breda l’aveva voluta. Un’area che Giordani ha definito strategica per Padova, soprattutto in vista del passaggio del tram.

I prossimi passi

Con questo sopralluogo si apre ufficialmente la fase operativa del progetto di recupero della Casa di Riposo Breda: dai lavori sulla RSA fino al più ampio percorso di riqualificazione che porterà, negli anni a venire, anche al recupero di Villa Rosa.

 

Padova, mercoledì 29 luglio 2026

Note

AltaVita-IRA (Istituzioni Riunite di Assistenza) è un ente pubblico (IPAB) con sede in Piazzale Mazzini 14 a Padova. Gestisce il Centro Servizi Beato Pellegrino (390 p.l.), il Centro Servizi G.A. Bolis a Selvazzano Dentro (100 p.l.), il Pensionato Piaggi (60 p.l. per autosufficienti) e i Centri Diurni Monte Grande di Selvazzano e Casa Famiglia Gidoni in zona Terranegra (30 posti ciascuno). Complessivamente assiste quindi circa 600 anziani.
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