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Un passo in più di libertà: il Servizio di Fisioterapia di AltaVita-IRA utilizza un esoscheletro morbido per migliorare il cammino degli ospiti

23/07/2026 01:04

Tecnologie riabilitative di frontiera, competenza professionale di alto livello e attenzione alla persona: così AltaVita-IRA affronta uno dei problemi più frequenti nella vita degli anziani con patologie neurologiche o motorie — la difficoltà nel camminare. (VIDEO)

Quando ogni passo richiede uno sforzo che gli altri non vedono

C’è qualcosa di molto silenziosa nella fatica di camminare. Chi la conosce lo sa: non è solo una questione di forza nelle gambe. È la concentrazione che serve a ogni passo. È la paura di inciampare. È il senso di dipendenza che cresce ogni volta che si ha bisogno di appoggiarsi a qualcosa o a qualcuno. Per molte persone anziane — in particolare per chi convive con esiti di un ictus, con la malattia di Parkinson, con la sclerosi multipla, o semplicemente con un indebolimento muscolare legato all’età — camminare è diventato un lavoro, non più un gesto automatico.

È a partire da questa realtà concreta e quotidiana che il Servizio di Fisioterapia di AltaVita-IRA ha scelto di introdurre nelle proprie strutture un dispositivo di supporto alla deambulazione tra i più innovativi attualmente disponibili in ambito riabilitativo: un esoscheletro morbido — commercialmente noto come Exoband — progettato per assistere il ciclo naturale del passo, rendendolo più fluido, meno faticoso e più sicuro.

Cos’è e come funziona, in termini semplici

L’esoscheletro morbido non è un tutore rigido, non è una protesi, non è un robot che si muove al posto della persona. È qualcosa di più sottile e, per certi versi, più elegante: un sistema elastico che interagisce con il movimento naturale delle gambe, accompagnandolo e amplificandolo.

Il dispositivo è composto da una cintura che si indossa in vita e due fasce che avvolgono le cosce, collegate tra loro da elementi elastici. Il principio di funzionamento si basa sul ciclo del passo: nella fase in cui la gamba si porta indietro, il sistema accumula energia meccanica; nel momento in cui la gamba deve avanzare e sollevarsi, quella energia viene restituita al movimento sotto forma di una spinta gentile ma efficace. Il risultato, per chi lo indossa, è un passo che richiede meno sforzo, che risulta più stabile, e che permette di coprire distanze maggiori con minor affaticamento.

Lo strumento è pensato per chi cammina già — da solo o con il supporto di un ausilio come il deambulatore — ma che fa fatica a farlo in modo fluido e sicuro. Non sostituisce la capacità residua della persona: la supporta e la potenzia.

Chi lo usa e con quali obiettivi terapeutici

Il Servizio di Fisioterapia di AltaVita-IRA non assegna il dispositivo indiscriminatamente. La selezione dei pazienti è il primo e più importante atto terapeutico: i fisioterapisti valutano le condizioni di ciascun ospite — il tipo di patologia, il grado di autonomia residua nel cammino, la stabilità posturale, la capacità di collaborare attivamente alla terapia — e decidono se e come introdurre l’uso dell’esoscheletro morbido nel percorso riabilitativo individuale.

I profili per cui lo strumento mostra i risultati più significativi riguardano persone con:

  • patologie neurologiche acquisite, come esiti di ictus cerebrali con compromissione della deambulazione;

  • malattia di Parkinson, con il passo ridotto e insicuro;

  • sclerosi multipla, con debolezza muscolare agli arti inferiori;

  • debolezza o instabilità del passo legata all’invecchiamento o ad altre patologie muscolo-scheletriche, anche in assenza di diagnosi neurologica specifica.

In tutti questi casi, l’obiettivo terapeutico è lo stesso: restituire alla persona una deambulazione più sicura, ridurre lo sforzo percepito, aumentare la distanza percorribile e — non da ultimo — far crescere la fiducia del paziente nel proprio corpo.

Come si svolge una sessione: le passeggiate guidate

La forma principale di utilizzo nelle strutture di AltaVita-IRA è quella che potremmo chiamare “passeggiata guidata”: l’ospite indossa il dispositivo di supporto al cammino, e il fisioterapista lo accompagna in un percorso di deambulazione all’interno della struttura, osservando costantemente la qualità del passo, la postura, la stabilità.

Non si tratta di una camminata qualsiasi: ogni sessione è un momento clinico. Il fisioterapista regola se necessario l’adattamento del dispositivo alle caratteristiche fisiche dell’ospite, corregge gli eventuali compensi posturali che il corpo mette in atto quando cammina con difficoltà, e calibra la durata e l’intensità dell’attività in base alla risposta individuale. L’ausilio può essere utilizzato in abbinamento con il deambulatore già in uso dall’ospite, senza che i due strumenti si escludano.

Il Servizio di Fisioterapia di AltaVita-IRA conta su un team di professionisti qualificati che lavorano con competenza e continuità: la loro presenza durante ogni sessione non è un dettaglio organizzativo, ma una condizione clinica essenziale per garantire sicurezza, efficacia e progressione del percorso terapeutico.

Innovazione che serve: un servizio di fisioterapia orientato al futuro

L’adozione di questo sistema di assistenza alla deambulazione non è un episodio isolato. Il Servizio di Fisioterapia ha già introdotto il Programma Otago per la prevenzione delle cadute, e continua a monitorare l’evoluzione delle tecnologie riabilitative per integrare quelle che dimostrano un’efficacia clinica concreta.

La logica è semplice: non basta assistere l’anziano, bisogna aiutarlo a stare meglio. A muoversi di più. A fidarsi di nuovo del proprio corpo. A sentirsi meno dipendente dagli altri. Ogni strumento che serve questo obiettivo — se gestito con la competenza e la responsabilità giuste — è un investimento sulla dignità e sulla qualità della vita delle persone che ci affidano la loro cura.

Il video: guardare è capire

Abbiamo ripreso le sessioni direttamente nelle nostre strutture. Si vede l’esoscheletro morbido indossato dagli ospiti durante le passeggiate, si sente la fisioterapista Serena Ragazzo (un grazie alla sua professionalità prestata alla divulgazione) che spiega in modo chiaro come funziona il dispositivo e per chi è indicato. È il modo migliore per farsi un’idea concreta di questa attività.

Guarda il video sul nostro canale YouTube: https://youtu.be/lLHh3WDrRJo

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Padova, 23 luglio 2026



Note

AltaVita-IRA (Istituzioni Riunite di Assistenza) è un ente pubblico (IPAB) con sede in Piazzale Mazzini 14 a Padova. Gestisce il Centro Servizi Beato Pellegrino (390 p.l.), il Centro Servizi G.A. Bolis a Selvazzano Dentro (100 p.l.), il Pensionato Piaggi (60 p.l. per autosufficienti) e i Centri Diurni Monte Grande di Selvazzano e Casa Famiglia Gidoni in zona Terranegra (30 posti ciascuno). Complessivamente assiste quindi circa 600 anziani.
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