Musicoterapia al Beato Pellegrino: un percorso di dialogo e riscoperta attraverso la musica
Si è concluso con un emozionante concerto il laboratorio di musicoterapia che ha coinvolto 45 ospiti del Centro Servizi Beato Pellegrino di AltaVita-IRA
Ritmo, melodia, timbro e voce si sono intrecciati per dieci settimane in un’esperienza di dialogo musicale che ha coinvolto profondamente gli ospiti del Centro Servizi Beato Pellegrino. La sala polivalente della struttura padovana si è trasformata in un teatro gremito di familiari, per lo spettacolo finale del laboratorio di musicoterapia, un appuntamento che dal 2012 rappresenta uno dei progetti più significativi di AltaVita-IRA.
Un’orchestra di 45 ospiti
Sotto la guida esperta della maestra Annalisa Gaddo, 45 ospiti provenienti da tutte le residenze del Centro Servizi hanno formato quella che è stata battezzata “Orchestra AltaVita”. Il programma dello spettacolo, articolato in due parti, ha spaziato dalla musica classica a quella popolare, dalla tradizione folkloristica ai brani etnici, fino ai classici natalizi che hanno chiuso la performance in un’atmosfera di commozione.
La maestra Gaddo ha costruito la scaletta con particolare attenzione alle storie di vita e ai gusti musicali degli ospiti coinvolti, creando un repertorio che ha saputo toccare le corde della memoria e dell’emozione. Non è mancato il coinvolgimento attivo del pubblico, a cui sono stati distribuiti i cimbali per partecipare all’esecuzione di uno dei brani.
Un percorso esperienziale efficace e coinvolgente
Chi ha avuto modo di assistere agli incontri settimanali ha potuto osservare direttamente l’efficacia di questo approccio terapeutico. Le lezioni, che si sono svolte con cadenza regolare per dieci settimane, hanno mostrato come la musicoterapia rappresenti un’occasione straordinaria per uscire dal silenzio e riscoprire la propria musicalità come energia vitale.
L’apprendimento dell’uso degli strumenti musicali – legnetti, maracas, triangoli, sonagli, piastre – ha favorito nei partecipanti l’attivazione di nuovi processi di comunicazione, insegnando loro a rispettare i tempi del proprio intervento musicale e quello degli altri. Un esercizio di ascolto attivo, concentrazione e memoria che ha stimolato le facoltà sensoriali e cognitive dei partecipanti.
Obiettivi raggiunti
Il progetto, che ha tra i suoi obiettivi il mantenimento e il miglioramento delle capacità presenti negli ospiti, ha dimostrato ancora una volta la sua validità nel:
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Favorire il miglioramento della vita relazionale e dell’autostima
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Stimolare l’esercizio delle facoltà sensoriali attraverso l’ascolto
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Promuovere la concentrazione, l’attenzione e la memoria
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Creare momenti di rilassamento e sano divertimento
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Facilitare l’intercomunicazione nel gruppo
Una rete di collaborazione
Il successo del laboratorio è stato reso possibile dalla collaborazione di numerose figure professionali e volontari. Un ringraziamento particolare è stato rivolto agli operatori e agli infermieri per il supporto costante durante tutti gli incontri, alle educatrici professionali – Valentina, Elena, Jessica, Chiara e Clizia – che si sono impegnate nell’organizzazione dell’attività, nel coinvolgimento degli anziani e che hanno avuto il merito di mettersi in gioco personalmente, suonando insieme agli ospiti.
Fondamentale anche il contributo dei volontari Salvatore e Gloria, che hanno accompagnato l’intero percorso, e di Gastone e Veronica, che hanno gestito la sala e il mercatino durante il concerto finale.
A chiudere la manifestazione è stata la Dott.ssa Adelaide Biondaro – direttore generale di AltaVita-IRA – , che ha partecipato al concerto complimentandosi con gli ospiti e portando i saluti di tutta l’amministrazione di AltaVita-IRA.
La musicoterapia si conferma così, anno dopo anno, uno strumento prezioso nel panorama delle attività socio-assistenziali di AltaVita-IRA, capace di generare benessere, stupore nei familiari e profonda soddisfazione negli ospiti che vi partecipano.







