Grande successo per convegno “RSA il futuro è qui”: sala gremita e dibattito di alto livello
Relatori di spicco nazionale, autorità, professionisti del settore e un pubblico attento hanno animato il convegno organizzato da AltaVita-IRA sulle pratiche innovative di assistenza. Dalle cure palliative alla RSA 4.0, dalla sfida demografica alla centralità della persona: una mattinata ricca di spunti concreti per ripensare il futuro delle residenze per anziani. (VIDEO)
Padova, 6 marzo 2026 – L’Aula Magna dell’Istituto Teologico Sant’Antonio Dottore ha fatto registrare il tutto esaurito questa mattina per il convegno “RSA IL FUTURO È QUI – Pratiche innovative di assistenza”, organizzato da AltaVita-IRA con il patrocinio del Comune di Padova e di URIPA.
Un livello di partecipazione e di attenzione che ha ampiamente soddisfatto gli organizzatori, con professionisti del settore giunti da tutto il Veneto e oltre per confrontarsi su temi cruciali per il futuro dell’assistenza agli anziani.
Un benvenuto all’insegna della dedizione e dell’etica
Ad aprire i lavori, dopo la registrazione dei partecipanti e i saluti della moderatrice Daniela Boresi (giornalista e componente del Comitato Etico di AltaVita-IRA), è stato il Presidente di AltaVita-IRA Stefano Bellon, che ha posto l’accento sulla dedizione del personale e sugli obiettivi strategici dell’ente: “Partendo dall’impegno quotidiano dei nostri operatori, il Consiglio di Amministrazione di AltaVita ha voluto porsi il più possibile a fianco degli anziani ospiti con iniziative concrete. La prima è stata dotarsi di un Comitato Etico, uno dei primi nelle RSA. La seconda è il progetto ‘RSA senza dolore’, non solo concentrato sugli aspetti del dolore fisico, ma su quello che si sente e si fatica a trasmettere: le angosce, le paure. Con l’obiettivo di accompagnare l’anziano nel vivere una vita degna”.
Le Autorità: cura, relazione e territorio
I saluti istituzionali sono stati portati da:
-
Cristina Piva, Assessore del Comune di Padova, che ha sottolineato come “gli anziani hanno bisogno non solo di cura, ma anche di relazione e stabilità”
-
Dr. Stefano Vianello, Direttore dei Servizi Sociali dell’Azienda ULSS 6 Euganea, che ha illustrato alcune politiche per affrontare lo sviluppo del settore, con una chiave di lettura centrale: l’interazione con il territorio
-
Prof.ssa Giovannella Baggio, Consigliera della Fondazione Cariparo
Gentilezza, cura e relazione: la presentazione del libro
Adelaide Biondaro, Direttore Generale di AltaVita-IRA e una delle due autrici principali del libro “Il Futuro è qui. Esperienze in RSA” (Maggioli Editori) insieme a Silvia De Rizzo, ha presentato il volume che fa da filo conduttore dell’incontro, concentrandosi sui concetti di gentilezza, cura e relazione nelle RSA.
“Dobbiamo cambiare gli stereotipi e i modelli organizzativi legati alla sicurezza che limitano la libertà delle persone”, ha affermato Biondaro. “Serve trovare un equilibrio tra necessità di cura e rispetto dell’autodeterminazione degli ospiti, in collaborazione con le famiglie e le loro necessità. E tutto questo parte dall’attenzione al personale”.
- Presidente di AltaVita-IRA Stefano Bellon
Mons. Pegoraro: cure palliative precoci e il ruolo dell’etica
Mons. Renzo Pegoraro, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita di Roma, ha offerto un intervento di grande spessore sulle cure palliative mirate per gli anziani nelle RSA.
“La legge esistente è buona”, ha osservato, “ma le cure palliative dovrebbero essere attuate il più possibile in anticipo, in modo precoce e simultaneo, prendendo in carico e accompagnando adeguatamente la persona nella sua interezza, senza limitarsi solo alle patologie”.
Pegoraro ha poi affrontato le problematiche che deve affrontare un Comitato Etico in RSA, non esclusi i possibili conflitti con l’équipe curante o con i familiari, sottolineando l’importanza di un approccio equilibrato e rispettoso.
Roberto Volpe: l’urgenza demografica e il capitale umano
L’intervento di Roberto Volpe, Presidente URIPA, ha portato l’attenzione su dati tanto preoccupanti quanto incontrovertibili: “I numeri parlano di un raddoppio degli ottantenni da qui al 2050”, ha spiegato Volpe. “Ma la società sta mettendo in campo poca preparazione concreta per affrontare tutta una serie di situazioni che sono dietro l’angolo: dal peso sul servizio sanitario, alla riformulazione della domanda edilizia, al welfare. La società veneta sta cambiando pelle, ma il paradigma delle politiche decisorie non ancora”.
I dati sono allarmanti: il 65% degli anziani del futuro saranno soli, quindi senza caregiver, visto che le famiglie attuali hanno meno figli. “La politica è incapace di leggere il futuro. A partire dall’inverno demografico”, ha denunciato Volpe, sottolineando il bisogno crescente di prestazioni sanitarie e assistenza, con il problema degli operatori e degli infermieri, derivante anch’esso dal problema demografico.
“Il nodo del capitale umano è cruciale: già ora mancano 3.000 OSS solo in Veneto. E la soluzione passa anche dall’immigrazione di personale specializzato da paesi esteri per inserirli nelle nostre strutture”.
Silvia De Rizzo: “Real Social Age”, la comunicazione che cambia la cultura
Silvia De Rizzo, Direttrice dell’IPAB C.S.S. Villa Serena di Valdagno (VI), ha portato l’esperienza concreta della sua struttura nella comunicazione social: “R.S.A. REAL SOCIAL AGE” non è solo un gioco di parole, ma una strategia precisa per rivolgersi alle nuove generazioni e cambiare la cultura dell’invecchiamento, utilizzando i canali social per mostrare una realtà diversa dagli stereotipi.
Giorgio Pavan: alzare lo sguardo oltre le passioni deboli
Giorgio Pavan, Direttore dell’IPAB EnEA di Treviso, ha scosso la platea con un intervento appassionato: “Siamo addormentati, in un’epoca delle passioni deboli. L’invecchiamento della popolazione è un mega trend che non si cambia. Al realismo contrappongo l’impegno”.
I pilastri del suo messaggio: centralità della persona e delle relazioni tra persone, qualità della vita per tutti (personale compreso), e un’affermazione potente: “Non è importante dove una persona abita, ma come una persona sta”. Il tutto per battere l’ageismo e il pregiudizio verso gli anziani e verso le strutture per anziani.
Livio Dal Bosco: RSA 4.0 e il futuro umano dell’innovazione
Livio Dal Bosco, Direttore della APSP Residenza Valle dei Laghi di Cavedine (TN) e della APSP Opera Romani di Nomi (TN), ha parlato de “La Cura che Ascolta: RSA 4.0 e il Futuro Umano dell’Innovazione”, portando esempi concreti di come la tecnologia possa essere al servizio dell’umanizzazione della cura.
Prof. Trabucchi: ottimismo e impegno vanno di pari passo
A chiudere gli interventi, il Prof. Marco Trabucchi, Direttore scientifico del Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia, con una riflessione a 360 gradi sul settore.
Attingendo alla sua lunga esperienza di docente e formatore, Trabucchi ha portato numerosi esempi concreti, sottolineando un messaggio fondamentale: “Certezza, speranza, convinzione e dovere sono i pilastri della cura in RSA. E ottimismo e impegno vanno di pari passo”.
Un convegno ricco di spunti concreti
La mattinata si è conclusa con una partecipata Tavola Rotonda che ha permesso ulteriori approfondimenti e uno scambio diretto tra relatori e partecipanti.
Il convegno è stato definito dai partecipanti “molto interessante, vivace e variegato”, con molti argomenti trattati, opinioni coraggiose, molta pragmaticità e numerosi spunti operativi.
L’impegno di AltaVita-IRA per formazione e innovazione
L’evento conferma l’impegno costante di AltaVita-IRA per la formazione, la ricerca e l’innovazione nel settore dell’assistenza agli anziani, con l’obiettivo di assicurare una sempre migliore e più evoluta assistenza ai propri ospiti su molteplici fronti: dall’etica della cura alla tecnologia, dal capitale umano alla relazione.
Un impegno che si traduce in azioni concrete, a partire dalla costituzione di uno dei primi Comitati Etici nelle RSA, al progetto “RSA senza dolore”, fino all’organizzazione di momenti di confronto e crescita professionale di alto livello come quello di oggi.
Come ha sottolineato il Presidente Bellon in apertura: tutto parte dalla dedizione del personale e si concretizza nella volontà di stare a fianco degli anziani per garantire loro una vita degna.
Qui il link per il VIDEO (https://www.facebook.com/share/v/1Ea22F5mGo/) dell’intervista al direttore generale di AltaVita-IRA Adelaide Biondaro: “È stata un’occasione preziosa – ha spiegato – per raccontare le Rsa, che sviluppano già iniziative innovative durante la quotidianità, e per comunicare che nelle strutture per anziani facciamo tantissima cura non solo di tipo clinico, ma assistenziale e relazionale”.
Padova, venerdì 6 marzo 2026







