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In giallo in Prato della Valle: i 35 “maratoneti” di AltaVita-IRA alla Padova Marathon 2026

27/04/2026 06:53

Una domenica di sport, inclusione e vita — con la signora Giovanna Fassini, classe 1931, come simbolo. (VIDEO)


Domenica 26 aprile, mentre Padova si trasformava nella grande festa della Padova Marathon 2026, una piccola truppa in giallo scendeva in campo. Trentacinque ospiti delle strutture di AltaVita-IRA hanno percorso il chilometro della Stracittadina, il percorso dedicato ad anziani e persone con disabilità, partendo da Prato della Valle.

Chi li ha incrociati quel giorno non ha faticato a riconoscerli: maglietta gialla brillante con il logo dell’ente stampato sulla schiena, pettorina ufficiale sul petto e, spesso, un sorriso che non lasciava spazio a equivoci. Quella era una giornata attesa.

Da Padova e Selvazzano, tutti insieme

Il gruppo era trasversale come l’ente che lo ha riunito. I partecipanti arrivavano da tutte le strutture di AltaVita-IRA: i centri diurni Casa Famiglia Gidoni a Padova e Monte Grande a Selvazzano Dentro, il Pensionato Piaggi di piazza Mazzini, i centri servizi Beato Pellegrino e G. Antonio Bolis. Cinquanta pettorine acquistate, 35 ospiti in gara, 15 accompagnatori al loro fianco — più i familiari iscritti per condividere ogni passo. Per la logistica: cinque mezzi attrezzati per persone con disabilità e due autovetture di supporto, coordinati dal servizio di Fisioterapia e dal servizio di Scienze Motorie dell’ente.

In testa c’era la direttrice

A guidare la truppa, letteralmente, la direttrice generale Adelaide Biondaro — ella stessa habitué delle marce non competitive — che ha scelto di mettersi in fila con i propri ospiti piuttosto che seguire da bordo campo. Un dettaglio non da poco, che dice qualcosa sul clima che si respira nelle nostre strutture.

La signora Giovanna, 94 anni e pettorale 18972

Se c’è una storia che riassume il senso della giornata, è quella di Giovanna Fassini, nata nel 1931, ospite del Pensionato Piaggi. Con cappellino fantasia e occhiali da sole, la signora Giovanna ha affrontato il percorso con una determinazione che ha conquistato chiunque le fosse vicino. Novantaquattro anni, il record di longevità dell’intera delegazione — e, a sentire chi la conosce, nessuna intenzione di fermarsi.

La sua partecipazione è finita sulle pagine di PadovaOggi, che le ha dedicato un articolo nel giorno stesso della gara: una delle tante conferme che questa presenza non è passata inosservata.

Perché conta, oltre il chilometro

Un chilometro è poco, sulla carta. Ma per chi vive in una struttura residenziale o frequenta un centro diurno, uscire, indossare una pettorina, camminare tra migliaia di persone in una piazza come Prato della Valle significa qualcosa di diverso. Significa fare parte della città. Significa essere visti — non come pazienti, ma come persone con una storia, un corpo, una voglia di esserci.

È esattamente questo il senso del lavoro quotidiano di AltaVita-IRA: un approccio alla cura che non si esaurisce nell’assistenza sanitaria, ma si allarga alla vita di relazione, all’autonomia, alla dignità.

📹 Guarda il video della giornata:

https://www.facebook.com/share/v/1DmHBqzjSg/

https://youtu.be/U64FiYScw9M



Padova, lunedì 27 aprile 2026


Note

AltaVita-IRA (Istituzioni Riunite di Assistenza) è un ente pubblico (IPAB) con sede in Piazzale Mazzini 14 a Padova. Gestisce il Centro Servizi Beato Pellegrino (390 p.l.), il Centro Servizi G.A. Bolis a Selvazzano Dentro (100 p.l.), il Pensionato Piaggi (60 p.l. per autosufficienti) e i Centri Diurni Monte Grande di Selvazzano e Casa Famiglia Gidoni in zona Terranegra (30 posti ciascuno). Complessivamente assiste quindi circa 600 anziani. Siti web: www.altavita.orgwww.altavitanews.it