Epifania in incognito al Pensionato Piaggi: la Befana con gli occhialoni che ha conquistato tutti
Il 5 gennaio il Pensionato Piaggi di AltaVita-IRA ha chiuso in bellezza le festività natalizie con un’Epifania decisamente… sui generis. Una Befana in grande spolvero si è aggirata per corridoi e sale comuni con tanto di cappellaccio a punta, occhialoni bianchi che facevano concorrenza alla luna piena, gonna rossa svolazzante e una scopa decorata con palline colorate degna di un albero di Natale ambulante.
Il travestimento era impeccabile: stracci neri, naso adunco, e quell’aria da vecchina un po’ burbera che solo la Befana sa avere. Eppure, bastava uno sguardo – anzi, due occhiate attraverso quegli occhialoni – perché il gioco si facesse scoperto: la generosa dispensatrice di dolcetti non era altri che una delle ospiti del Piaggi stesso!
Il segreto è durato quanto un battito di ciglia (e qualche risata). Gran parte degli ospiti ha infatti riconosciuto la loro compagna sotto il costume, e questo ha reso il momento ancora più speciale. Perché vedere una di loro calarsi nei panni della vecchina più amata d’Italia, scopa in mano e sacchetti alla cintura, ha scaldato i cuori più di qualsiasi camino acceso.
Così, tra sorrisi complici, abbracci affettuosi e qualche foto ricordo con la “star” del giorno, la Befana ha distribuito caramelle e dolcetti a tutti. I corridori del Piaggi non avevano mai visto tanto via vai allegro: la Befana si fermava, scherzava, si faceva fotografare come una vera celebrità. E gli ospiti? Contentissimi di ricevere le dolcezze, ma ancora più felici di vedere una loro amica protagonista assoluta della festa.
Un modo dolce, genuino e pieno di complicità per salutare le festività. Perché alla fine poco importava mantenere il segreto dell’identità: ciò che contava era quella gioia condivisa, quel senso di comunità che solo chi vive insieme ogni giorno sa regalare.
E chissà, magari l’anno prossimo la Befana tornerà con un travestimento ancora più elaborato. Anche se, diciamocelo, quegli occhialoni sono ormai leggendari!
Padova, giovedì 8 gennaio 2026





