Giornata della Memoria 2026: l’incontro tra generazioni al Centro Servizi Bolis
Una mattinata intensa, partecipata ed emozionante quella vissuta oggi al Centro Servizi Giusto Antonio Bolis di AltaVita-IRA, dove gli studenti della classe IV B del Liceo Scientifico Statale Galileo Galilei di Caselle di Selvazzano hanno incontrato gli ospiti della struttura in occasione della Giornata della Memoria, ricorrenza che si celebra il 27 gennaio di ogni anno per commemorare le vittime dell’Olocausto.
Un dialogo autentico tra giovani e anziani
L’iniziativa, che ha visto la partecipazione del Sindaco di Selvazzano Claudio Piron, si è articolata in momenti di ascolto, confronto e lavoro di gruppo. Gli studenti hanno dimostrato un’attenzione, una sensibilità e una capacità di entrare in contatto con gli anziani davvero notevoli, creando un’empatia immediata che ha reso l’incontro particolarmente significativo.
Nei gruppi ristretti, ragazzi e ospiti del Bolis si sono scambiati pareri e opinioni, con gli anziani che hanno condiviso ricordi della loro vita durante gli anni della guerra, spiegando com’era il mondo di allora e trasmettendo la memoria di un’epoca che i giovani conoscono solo dai libri.
Testimonianze che lasciano il segno
Particolarmente emozionante l’intervento della signora Cecilia, 101 anni, che ha invocato con forza i ragazzi a rifuggire la guerra, ricordando la fame e i sacrifici di quei tempi terribili. Commovente anche il racconto della signora Clotilde, che ha rievocato l’uccisione del padre per mano dei tedeschi nel campanile di Villatora di Saonara, a fine aprile 1945, in un eccidio a cui lei, bambina, sfuggì per un soffio.
Le “lettere per il futuro”
Ogni gruppo ha composto una “lettera per il futuro”, firmata da tutti i partecipanti, giovani e anziani insieme. In tutte emerge un messaggio chiaro e unanime: il rifiuto della guerra, la condanna di ogni violenza, l’invito a costruire un futuro di pace. Documenti preziosi che testimoniano l’incontro profondo tra chi la guerra l’ha vissuta sulla propria pelle e chi ha il compito di non dimenticare.
Il monito del Sindaco
Il Sindaco Claudio Piron ha citato Primo Levi – “Meditate, perché questo è stato” – lanciando un monito sull’importanza delle parole, che “hanno un peso enorme”. Un richiamo alla responsabilità di ciascuno nel custodire la memoria e nel costruire, attraverso il linguaggio e le relazioni, una società più consapevole e solidale.
Un modello di cittadinanza attiva
L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di come il dialogo intergenerazionale possa diventare strumento educativo potente, capace di trasmettere valori, consapevolezza storica e senso civico. Un momento che ha arricchito tutti i partecipanti e che conferma l’impegno di AltaVita-IRA nel promuovere occasioni di incontro significative tra le generazioni.
Selvazzano Dentro, martedì 27 gennaio 2026













