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La Magia prima del Cinema: Laura Minici Zotti e il Museo del Precinema

05/05/2026 10:54

Da una soffitta veneziana a Palazzo Angeli: cinquant’anni di passione per la lanterna magica. E ora arriva la medaglia di Galileo per la cultura. (VIDEO INTERVISTA)

In una soffitta veneziana, più di cinquant’anni fa, Laura Minici Zotti fece una scoperta che avrebbe cambiato non solo la sua vita, ma anche il panorama culturale italiano. Trovò una vecchia lanterna magica e, incuriosita, iniziò a farla funzionare per gli amici. Quel ritrovamento fortuito fu l’inizio di un’avventura straordinaria che l’avrebbe portata a girare il mondo e a fondare, venticinque anni fa, il Museo del Precinema di Padova, situato in Palazzo Angeli.

Nella nostra video intervista la signora Minici Zotti, oggi ospite del Pensionato Piaggi di AltaVita-IRA, racconta con passione immutata la sua storia, fatta di ricerche instancabili, viaggi in Inghilterra alla caccia di vetri da proiezione e spettacoli che hanno incantato pubblici in tutto il mondo, dalla Russia all’America.

Cos’è il Precinema?

“Il precinema è quello che esisteva prima che nascesse il cinema”, spiega Laura. La storia inizia nel 1650 con Athanasius Kircher, un frate filosofo gesuita che, nel suo convento romano, inventò la lanterna magica. Questo strumento rivoluzionario permetteva di proiettare immagini su vetro attraverso una fonte luminosa, creando “veri e propri spettacoli” che affascinavano gli spettatori dell’epoca.

Prima dell’avvento del cinema nel 1895, le proiezioni con lanterna magica erano diffuse ovunque, utilizzate da illusionisti e maghi per intrattenimenti teatrali. I vetri potevano essere dipinti a mano o, verso la fine del secolo, fotografati, e venivano proiettati su grandi schermi.

Una collezione nata per passione

“Le mie amiche si compravano i vestiti firmati, io compravo lanterne magiche e vetri da proiezione”, confessa sorridendo Laura. La sua collezione comprende oggi numerose lanterne magiche, pezzi ormai introvabili, e circa 10.000 vetri da proiezione, frutto di decenni di ricerche appassionate soprattutto in Inghilterra, dove si trovava “la produzione più importante di lanterne magiche”.

Laura ricorda con emozione le telefonate serali: “Mi telefonavano alle cinque per dirmi: ‘Domani c’è un’asta di oggetti che possono interessarti’. E io prendevo il primo aereo del giorno dopo per arrivare a Londra in tempo per le aste. Pazzesco. Questa grande passione è stata.”

Tra i pezzi più preziosi, la lanterna doppia che Laura utilizzava per gli spettacoli, capace di creare dissolvenze: “Lei può vedere un paesaggio dal giorno alla notte, perché toglie la luce in una lanterna e la dà all’altra, e il paesaggio si trasforma”. Nel depliant del museo si può ammirare anche un rarissimo vetro che raffigura la Specola, “l’unico che ho trovato su Padova”, di produzione inglese.

Dal Festival di Lucca al giro del mondo

Il successo fu immediato. La prima apparizione pubblica di Laura con la sua lanterna magica avvenne al Festival del Cinema di Lucca, circa cinquant’anni fa. “Ho avuto un tale successo che poi i dirigenti di altri festival mi hanno chiesto di andare a inaugurare altri festival”, racconta. Seguirono anni intensi: “Alla fine ho fatto il giro del mondo sul serio, dall’America alla Russia, in Italia naturalmente un po’ dappertutto”.

Gli spettacoli richiedevano un’organizzazione complessa: “Eravamo in tre: io alla lanterna magica, un tecnico del suono che suonava il pianoforte per accompagnare con le musiche adatte, e poi un lettore che commentava le immagini”. Laura ricorda con gratitudine Paolo Caporello, attore di teatro che “sapeva interpretare molto bene le letture per cui diventava interessante tutto, il pubblico veniva coinvolto”.

Casanova e gli spettacoli tematici

Con i suoi 10.000 vetri, Laura ha creato diversi spettacoli tematici. Uno dei più importanti è dedicato a Casanova: “Io che sono veneziana volevo dedicarmi un poco a un personaggio conosciuto”, spiega. Per lo spettacolo su Casanova sceglieva le musiche di Vivaldi, ricercando l’atmosfera dell’epoca.

La nascita del Museo

Quando lo spazio in casa divenne insufficiente, Laura propose all’allora sindaco di Padova Flavio Zanonato di creare un museo. “Mi aveva fatto vedere vari posti dove pensava che potesse star bene questo materiale. Alla fine mi ha portato a Palazzo Angeli e ho detto: ‘Questo è un posto ideale per la lanterna magica’”.

Da venticinque anni il Museo del Precinema, in collaborazione con la Regione Veneto e il Comune di Padova che “ospita la collezione in modo gratuito”, accoglie visitatori da tutto il mondo. “Non c’è un museo uguale dedicato al precinema”, afferma con orgoglio Laura, che ha deciso di donare l’intera collezione al Comune di Padova: “Regalerò tutte queste cose che ho acquistato in anni di ricerche in un po’ tutto il mondo”.

La medaglia di Galileo

A novant’anni, Laura Minci Zotti non finisce di stupire e di ottenere riconoscimenti per la sua attività divulgativa, come dimostrato giovedì 7 maggio 2026 quando, in Sala dell’Archivio antico a Palazzo Bo, l’Assessore Andrea Colasio, a nome della Città di Padova, la premierà consegnandole la medaglia di Galileo Galilei “a testimonianza del suo encomiabile impegno divulgativo in ambito culturale”, come recita la motivazione. Ennesimo esempio dello spessore della sua attività, ed ennesima occasione per tributarle un caloroso e meritatissimo applauso. Prima di vederla tornare al Pensionato Piaggi con la medaglia di Galileo in bella mostra.

Ben fatto, signora Minici Zotti!



Link alla video intervista sul Precinema:
Social media: https://www.facebook.com/share/v/1EVevY13en/

Youtube: https://youtu.be/YpgT4NDsALM

 

Padova, martedì 5 maggio 2026

 


Note

AltaVita-IRA (Istituzioni Riunite di Assistenza) è un ente pubblico (IPAB) con sede in Piazzale Mazzini 14 a Padova. Gestisce il Centro Servizi Beato Pellegrino (390 p.l.), il Centro Servizi G.A. Bolis a Selvazzano Dentro (100 p.l.), il Pensionato Piaggi (60 p.l. per autosufficienti) e i Centri Diurni Monte Grande di Selvazzano e Casa Famiglia Gidoni in zona Terranegra (30 posti ciascuno). Complessivamente assiste quindi circa 600 anziani. Siti web: www.altavita.orgwww.altavitanews.it