Mercanti di farina e di memorie: gli anziani di AltaVita-IRA tornano alla scuola Peter Pan
Sette ospiti del Centro Servizi Beato Pellegrino, una ricetta di biscotti e sessanta bambini con i soldini in mano. Il racconto di una mattina in cui le generazioni si sono incontrate. (VIDEO)
C’è un modo per misurare la distanza tra un anziano di ottant’anni e un bambino di cinque: puoi farlo in anni, in decenni, in tutto ciò che li separa. Oppure puoi metterli in una stanza, dargli un gioco da fare insieme, e scoprire che quella distanza scompare in fretta. È esattamente quello che è successo alla Scuola dell’Infanzia Peter Pan di Padova, in zona Chiesanuova, in una mattina di tarda primavera, nell’incontro organizzato dal servizio educativo del Centro Servizi Beato Pellegrino di AltaVita-IRA.
Il gioco del mercato
L’idea è nata dai materiali, prima ancora che dai programmi. Sapendo che i bambini della Peter Pan stavano esplorando il mondo degli alimenti, le educatrici Valentina e Jessica — insieme alla tirocinante e all’operatore che quel giorno hanno accompagnato gli ospiti — hanno costruito un gioco su misura: la ricetta dei nocini di Sant’Antonio, biscotti tradizionali, trasformata in un piccolo mercato immaginario. Lo tratteggiamo in questo video.
Il meccanismo? Un riportava la ricetta completa. Gli ingredienti — farina, uova, burro, zucchero — erano stampati su cartoncini e distribuiti ai sette ospiti, che diventavano così i “mercanti”. I circa sessanta bambini, divisi in piccoli gruppi dalle maestre, ricevevano ciascuno dei soldini di carta: il compito era andare dai mercanti giusti, comprare l’ingrediente necessario, tornare. Un giro di acquisti, di sguardi, di parole scambiate tra chi ha molto da raccontare e chi ha tutto da imparare.
«È stato un gioco molto coinvolgente e tutti hanno interagito», raccontano le educatrici. Le fotografie vanno oltre: c’è un signore con gli occhiali che mostra un cartoncino con la scritta Farina, 150g e lo indica con il dito, circondato da bimbi che si affollano curiosi. C’è una donna che tiene la sua carta-uovo come fosse un oggetto prezioso, lo sguardo diretto verso chi viene ad acquistarlo.
Il cuoco che non ti aspetti
Poi c’è stata la sorpresa. Tra i sette ospiti c’era un cuoco: una vita passata tra forni e impasti, tra pizze e cotture. A un certo punto, mentre i bambini continuavano il loro giro tra i mercanti, lui ha preso la parola. Ha dispensato consigli. Ha spiegato come si fa una vera pizza. Lo ha fatto con la naturalezza di chi sa, di chi ha fatto quelle cose migliaia di volte, di chi non ha perso il filo di quelle competenze anche adesso, che la vita si svolge in una Rsa.
I bambini lo guardavano ammirati. Le maestre anche. Era uno di quei momenti preziosi in cui un anziano smette di essere “l’ospite” e torna a essere semplicemente una persona con qualcosa da dire.
Dal mercato al giardino
La prima parte dell’incontro si è svolta all’interno, tra il cartellone colorato e il pavimento a scacchi della scuola. Poi il gruppo si è spostato all’esterno, nel giardino della Peter Pan, e lì il tono è cambiato. I bambini si sono avvicinati uno a uno, a gruppi, spontaneamente. C’è chi ha regalato il proprio disegno — quei fogli coloratissimi, zeppi di forme e storie che solo i bambini sanno tracciare — scegliendo il “nonno” o la “nonna” a cui darlo. C’è chi si è seduto accanto, chi ha fatto domande, chi ha offerto un abbraccio senza chiedere il permesso.
In cambio, ogni bambino ha ricevuto la ricetta dei nocini: da portare a casa, da cucinare con i genitori, da usare come pretesto per raccontare quella mattina strana e curiosa in cui i nonni erano mercanti.
Una delle fotografie mostra una mano grande — rugosa, vissuta — che tiene una mano piccola. In mezzo, un fiore di margherita. Non servono didascalie.
Link al video dell’incontro:
canali social: https://www.facebook.com/share/v/17Jd13UvcK/
YouTube: https://youtu.be/jGfiDsmjt4k
Padova, mercoledì 6 maggio 2026
Note
AltaVita-IRA (Istituzioni Riunite di Assistenza) è un ente pubblico (IPAB) con sede in Piazzale Mazzini 14 a Padova. Gestisce il Centro Servizi Beato Pellegrino (390 p.l.), il Centro Servizi G.A. Bolis a Selvazzano Dentro (100 p.l.), il Pensionato Piaggi (60 p.l. per autosufficienti) e i Centri Diurni Monte Grande di Selvazzano e Casa Famiglia Gidoni in zona Terranegra (30 posti ciascuno). Complessivamente assiste quindi circa 600 anziani. Siti web: www.altavita.org – www.altavitanews.it










