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Pillole di vita all’Albinoni. Quando i nonni entrano in classe

19/05/2026 11:53

Il 7 maggio una visita speciale all’Istituto Comprensivo di Selvazzano Dentro ha riunito ospiti del Beato Pellegrino e del Bolis con studenti delle medie. (VIDEO)


C’è un momento, in certi incontri, in cui capisci che stai assistendo a qualcosa di raro. Non succede sempre, non succede a comando. Succede quando due mondi apparentemente lontanissimi si riconoscono all’improvviso, e senza bisogno di troppe parole.

È quello che è accaduto il 7 maggio 2025 nelle aule dell’Istituto Comprensivo Statale 1 “Tomaso Albinoni” di Selvazzano Dentro, quando quattordici ospiti di AltaVita-IRA — sette provenienti dal Centro Servizi Beato Pellegrino di Padova e sette dal Centro Servizi G. A. Bolis di Selvazzano Dentro — sono entrati in classe con le loro educatrici e hanno cominciato a raccontare.

Un formato insolito, una scelta precisa

L’incontro è durato due ore ed è stato costruito con una cura che si vede nei dettagli: ogni classe delle scuole medie ha ricevuto una “tematica” calibrata sull’età degli studenti. Le classi prime hanno parlato di giochi e passatempi — quelli di allora, quelli di oggi, le regole che non cambiano anche quando cambia tutto il resto. Le seconde hanno affrontato scuola, lavoro, amicizie: il terreno fertile dei confronti tra epoche diverse. Le terze, quelle che si affacciano all’adolescenza, hanno toccato il tema dell’affettività, con una franchezza e una delicatezza che solo chi ha vissuto molto riesce a offrire senza retorica.

Gli argomenti, naturalmente, si sono intrecciati. Perché quando un signore racconta la naja da alpino, sta parlando di amicizia, di fatica, di crescita. Quando un nonno descrive come si giocava allo “s-cianco” in cortile, sta parlando di un’infanzia senza schermi ma ricchissima di relazioni. Quando qualcuno dice “maturarsi, accogliere gli affetti, e in bocca al lupo per tutto” — come si sente nel video — sta consegnando ai ragazzi qualcosa che nessun manuale scolastico potrebbe dare.

Il filo che non si vede ma c’è sempre

Quello che colpisce, ogni volta, in questi incontri intergenerazionali è la velocità con cui si costruisce la complicità. Non c’è bisogno di rompere il ghiaccio: il ghiaccio, in qualche modo, non c’è mai stato. I ragazzi ascoltano — per davvero, forse con quella qualità di attenzione che nelle aule non sempre aleggia — e fanno domande che sorprendono per profondità e per curiosità genuina. Gli ospiti rispondono, ricordano, sorridono, ogni tanto si commuovono un poco.

Un omaggio fatto a mano

Al termine della visita, i ragazzi hanno consegnato ai loro ospiti un pensiero preparato in classe: un mazzo di fiorellini colorati realizzati con elastici colorati, che si usano nei laboratori creativi. Attaccato, un bigliettino: “Grazie per aver trascorso il tempo con noi.”

Poche parole. Ma giuste. Precise. Quelle che bisognava dire.

A distanza di qualche giorno dalla visita, è arrivata al Servizio Educativo di AltaVita-IRA una email dall’istituto, a nome di tutta la comunità scolastica dell’Albinoni. “Attraverso le vostre parole abbiamo potuto conoscere storie di vita autentiche, riflettere su valori importanti e imparare tanto dal vostro vissuto”, scrive. E ancora, un pensiero specifico per chi ha reso possibile l’incontro: “Un ringraziamento speciale va anche agli educatori, che con impegno, sensibilità e dedizione hanno accompagnato e sostenuto ogni momento della visita.” Non potevamo non condividerlo: certi ritorni valgono più di qualsiasi resoconto.

Nel video: pillole di vita in volo tra i banchi

Il video che accompagna questo articolo raccoglie alcuni spezzoni della mattinata. C’è chi esorta i ragazzi ad apprendere sempre, chi racconta un gioco di strada quasi dimenticato, chi parla della guerra con una semplicità che spezza il fiato, chi spiega chi era Tomaso Albinoni — il compositore veneziano del tardo barocco a cui è intitolata la scuola, vissuto tra il 1671 e il 1751. E poi i saluti dal pullman, che già da soli valgono tutto.

Non è un video da guardare soltanto. Se possiamo darvi un consiglio: leggetelo tra le righe, come si fa con una raccolta di esortazioni, di pacche sulla spalla, di mani idealmente tese a chi sta muovendo i primi passi nella vita.

Ecco i link del video che racconta la visita all’ Istituto Comprensivo Statale 1 “Tomaso Albinoni” di Selvazzano Dentro:
social: https://www.facebook.com/share/v/1BTE1LhgH8/

YouTube: https://youtube.com/shorts/sYrZBiU1CpQ

Padova, 19 maggio 2026


Note

AltaVita-IRA (Istituzioni Riunite di Assistenza) è un ente pubblico (IPAB) con sede in Piazzale Mazzini 14 a Padova. Gestisce il Centro Servizi Beato Pellegrino (390 p.l.), il Centro Servizi G.A. Bolis a Selvazzano Dentro (100 p.l.), il Pensionato Piaggi (60 p.l. per autosufficienti) e i Centri Diurni Monte Grande di Selvazzano e Casa Famiglia Gidoni in zona Terranegra (30 posti ciascuno). Complessivamente assiste quindi circa 600 anziani. Siti web: www.altavita.orgwww.altavitanews.it