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Progetto I-COUNT: risultati incoraggianti dalla ricerca del CNR al Pensionato Piaggi

02/04/2026 10:50

Sei mesi di interventi multidominio migliorano forza, mobilità e funzioni cognitive degli anziani

Si è concluso con risultati incoraggianti il Progetto I-COUNT, lo studio finanziato dal PNRR che ha visto protagonisti decine di di strutture residenziali, tra cui il Pensionato Piaggi di AltaVita-IRA a Padova. Proprio in un incontro al Piaggi, i ricercatori dell’Istituto di Neuroscienze del CNR hanno presentato gli esiti della ricerca alla presenza degli ospiti, del personale e della direzione dell’ente.

I dati parlano chiaro: movimento, stimolazione mentale e socialità, quando combinati in un intervento strutturato, possono migliorare significativamente la qualità dell’invecchiamento, anche in età molto avanzata.

Che cos’è il Progetto I-COUNT

Il Progetto I-COUNT (Interventi multidominio per migliorare il benessere cognitivo e funzionale degli anziani in strutture residenziali) è stato finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dal Ministero dell’Università e della Ricerca, con il supporto dell’Unione Europea NextGenerationEU, e coordinato dall’Istituto di Neuroscienze del CNR di Padova.

Per sei mesi, 90 ospiti delle strutture residenziali di AltaVita-IRA (a Padova, come detto, sono stati coinvolti residenti del Pensionato Piaggi di piazza Mazzini) e di “Cremona Solidale”, con un’età media di circa 88 anni, hanno preso parte a un programma innovativo che ha integrato alcuni pilastri fondamentali:

  • Attività fisica personalizzata adattata alle capacità individuali

  • Esercizi cognitivi per stimolare la mente

  • Attenzione specifica all’alimentazione con consumo di cibi funzionali

  • Controlli periodici sulla salute attraverso monitoraggio costante

I risultati: numeri che fanno la differenza

Gli esiti dello studio, illustrati al Pensionato Piaggi dai ricercatori dell’Istituto di Neuroscienze del CNR, evidenziano miglioramenti significativi nel gruppo di intervento:

  • Aumento della forza di presa di 3,3 kg – un indicatore fondamentale di autonomia nelle attività quotidiane

  • Miglioramento della capacità motoria di 1,6 punti nel test Short Physical Performance Battery (SPPB), che valuta stabilità e sicurezza nei movimenti

  • Riduzione della sarcopenia (la perdita di massa muscolare)

  • Effetto protettivo sulle funzioni cognitive rispetto al gruppo di controllo

“I risultati sono incoraggianti – ha dichiarato la dottoressa Marianna Noale dell’Istituto di Neuroscienze del CNR – nel complesso, lo studio evidenzia che interventi che combinano movimento, stimolazione mentale e socialità sono fattibili nel contesto delle strutture residenziali e possono contribuire in modo significativo a migliorare la qualità dell’invecchiamento, anche in età molto avanzata”.

Dalla ricerca alla pratica quotidiana

La partecipazione al Progetto I-COUNT rappresenta per AltaVita-IRA non solo un riconoscimento del proprio impegno verso l’innovazione scientifica, ma anche un’opportunità concreta di miglioramento dei protocolli assistenziali.

“Siamo orgogliosi di aver collaborato con un’istituzione prestigiosa come il CNR – ha commentato la dottoressa Adelaide Biondaro, Direttore Generale di AltaVita-IRA – questa esperienza ci ha permesso di portare nelle nostre strutture le più avanzate conoscenze scientifiche e di offrire ai nostri ospiti opportunità di cura innovative, basate su evidenze concrete”.

Un modello replicabile

L’importanza dello studio sta anche nella sua fattibilità: ha dimostrato che interventi complessi e strutturati possono essere realizzati efficacemente anche in contesti residenziali, con persone di età molto avanzata. Un risultato che apre prospettive concrete per l’intero settore della residenzialità per anziani.

Il progetto è stato avviato dalla professoressa Stefania Maggi del CNR e coordinato scientificamente dalla dottoressa Marianna Noale, con il supporto organizzativo interno di AltaVita-IRA da parte dei dottori Alberto Barzaghi e Maria Patrizia Arsié.

AltaVita-IRA: l’assistenza incontra la ricerca

La collaborazione con il CNR si inserisce in un più ampio programma di innovazione che caratterizza l’operato di AltaVita-IRA. L’ente gestisce attualmente 600 posti letto distribuiti tra il Centro Servizi Beato Pellegrino, il Centro Servizi Giusto Antonio Bolis di Selvazzano Dentro, il Pensionato Piaggi e due Centri Diurni, dove l’eccellenza assistenziale si coniuga costantemente con la ricerca scientifica.

Negli ultimi anni, AltaVita-IRA ha promosso numerose iniziative innovative, tra cui il programma “RSA senza dolore”, l’introduzione di tecnologie avanzate per la riabilitazione motoria e programmi di nutrizione personalizzata, confermando la propria visione delle strutture residenziali come centri di eccellenza non solo assistenziale, ma anche scientifica.

 

Padova, giovedì 2 aprile 2026